Al-Ula (UNA/SPA) – La Commissione reale per il governatorato di Al-Ula ha annunciato la documentazione e la pubblicazione di un raro fossile di limulo risalente a circa 465 milioni di anni fa, nell'ambito di uno studio scientifico sottoposto a revisione paritaria e pubblicato sul Gondwana Research Journal, rivista specializzata in geologia.
Questa scoperta fossile unica è stata pubblicata scientificamente per la prima volta a livello globale, rafforzando lo status di Al-Ula come sito globale per la ricerca geologica e scientifica relativa alla storia e alla biodiversità della Terra e aggiungendo una dimensione scientifica alla comprensione della sua storia naturale, poiché i fossili sono stati scoperti nella riserva di Al-Gharamil nel governatorato di Al-Ula.
Questi fossili risalgono al periodo Ordoviciano Medio (un'epoca compresa tra 485 e 444 milioni di anni fa circa), rendendoli tra i più antichi fossili di limulo conosciuti al mondo. Sono eccezionalmente grandi rispetto ad altre specie dello stesso periodo. Tutti i fossili sono stati rinvenuti capovolti, uno schema di conservazione mai registrato in precedenza, con tracce di movimento che rappresentano i tentativi delle creature di tornare alla loro posizione normale. Questa scoperta riflette la capacità di documentare i comportamenti di creature antiche e di collegarli alle conoscenze biologiche contemporanee a supporto di studi scientifici avanzati.
Lo studio degli strati geologici indica la frequenza delle forti tempeste stagionali in quel periodo, il che dimostra che questi organismi si radunavano in ambienti costieri poco profondi, colpiti da quelle tempeste, e contribuivano alla loro conservazione all'interno dei sedimenti.
I risultati forniscono un quadro chiaro dell'antico ambiente di Al-Ula come regione costiera e aggiungono una nuova dimensione scientifica alla comprensione della sua storia geologica e ambientale. Questa analisi conferma la capacità dell'Autorità di fornire dati accurati a supporto della ricerca scientifica e dell'innovazione nella comprensione della storia naturale di Al-Ula.
La scoperta riguarda anche una nuova specie non ancora classificata scientificamente. Il lavoro è stato svolto in due fasi di ricerca in collaborazione con un team guidato dal Dott. Russell Bicknell, accademico della Flinders University di Adelaide. La seconda fase, prevista per la prima metà del 2026, prevede la raccolta di ulteriori campioni e lo studio della nuova specie in preparazione alla sua classificazione ufficiale. I campioni sono stati conservati nelle collezioni museali dell'Autorità per supportare future attività di ricerca e comunicazione.
La scoperta riflette l'impegno dell'Autorità verso la trasformazione scientifica, che rafforza la posizione di Al-Ula come destinazione globale per le scoperte scientifiche e la ricerca geologica, consente partnership internazionali e sviluppa programmi di ricerca scientifica e istruzione relativi al patrimonio naturale, in conformità con gli obiettivi della Vision 2030 del Regno per promuovere la presenza della conoscenza nei campi scientifici e culturali.
La pubblicazione e la documentazione di questa scoperta confermano l'impegno dell'Autorità a investire risorse scientifiche e storiche per raggiungere obiettivi strategici nazionali e condividere il patrimonio di AlUla con il mondo. Per visualizzare lo studio, visitare il seguente link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1342937X25003661
(è finita)



