Palestina

Lega Araba: l'aggressione israeliana a Gaza è andata oltre la brutalità, fino alla follia

Beirut (UNA/QNA) – La Lega Araba ritiene che l’aggressione israeliana alla Striscia di Gaza sia andata oltre la brutalità e la disumanità, fino a diventare una follia intrisa di deliri biblici e di odiosa retorica razzista.

In un discorso pronunciato al Forum arabo per lo sviluppo sostenibile 2025, iniziato oggi e che si protrarrà per tre giorni nella capitale libanese Beirut, il segretario generale della Lega araba Ahmed Aboul Gheit ha affermato che l'obiettivo di questa aggressione è chiaro: cancellare la causa palestinese dall'esistenza e rimuovere i palestinesi dalla geografia, aprendo la strada all'annessione di una terra senza i suoi abitanti.

Ha aggiunto che tutto questo sta accadendo mentre il mondo resta in silenzio, in un modo che può essere descritto solo come vergognoso. Alcuni stanno addirittura contribuendo ad aprire la strada a uno scenario di sfollamento che è legalmente inaccettabile e moralmente e umanamente riprovevole.

Ha sottolineato che la questione palestinese non è l'unica fonte di preoccupazione, sebbene occupi un posto di primo piano nei nostri cuori e nelle nostre menti. Purtroppo, la regione è piena di focolai di conflitto e instabilità e deve far fronte a sfide sempre più complesse, che vanno dai cambiamenti climatici alla scarsità d'acqua, dai conflitti armati alle crisi dei rifugiati, con le relative ripercussioni umanitarie ed economiche. Ha sottolineato che la regione araba sta attraversando una fase critica della sua storia moderna.

Il Segretario Generale della Lega degli Stati Arabi ha aggiunto: "Tutti questi fattori hanno avuto un chiaro impatto negativo sulla capacità dei governi di raggiungere l'equilibrio desiderato tra crescita economica, conservazione delle risorse naturali e garanzia della giustizia sociale. Tuttavia, nonostante tutto ciò, vediamo una solida volontà araba di trasformare le sfide in opportunità e di stabilire il concetto di 'non lasciare indietro nessuno' come fondamento della nostra azione comune".

Ha poi aggiunto: "Abbiamo compiuto passi significativi verso lo sviluppo sostenibile, con molti paesi arabi che hanno lanciato strategie nazionali innovative per promuovere le energie rinnovabili, migliorare la qualità dell'istruzione, dare potere alle donne e sostenere l'economia verde. Tuttavia, permangono lacune, in particolare nei settori della riduzione della povertà, della sicurezza alimentare e della protezione degli ecosistemi fragili".

Ha spiegato che il forum di oggi serve a ricordare che le soluzioni efficaci si costruiscono attraverso la cooperazione regionale, sottolineando che la Lega degli Stati arabi lavora a stretto contatto con le organizzazioni delle Nazioni Unite, in particolare con l'ESCWA, per migliorare l'integrazione tra le politiche nazionali e il quadro regionale e per coordinare le posizioni arabe nei forum internazionali.

Ha espresso la convinzione che investire in infrastrutture condivise, incoraggiare l'innovazione tecnologica e dare potere ai giovani siano pilastri indispensabili per economie arabe resilienti e resilienti, soprattutto nel contesto di turbolenza economica e incertezza che attualmente affligge l'economia globale. Ha ritenuto che lo sviluppo sostenibile non sia un'opzione, bensì una necessità esistenziale per i popoli arabi, e che sia necessario lavorare in modo responsabile e solidale per far sì che l'Agenda 2030 diventi una realtà che accresca la dignità del popolo arabo e preservi i diritti delle generazioni future.

Ha spiegato che il documento pubblicato dal Future Summit 2024 rappresenta uno sforzo collettivo per affrontare le sfide globali e locali legate allo sviluppo sostenibile, ai diritti umani, ai cambiamenti climatici e ai divari economici. Ha sottolineato che attraverso questo quadro esaustivo, il documento mira a rafforzare la cooperazione internazionale e a stabilire una tabella di marcia per il futuro che garantisca il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Ha affermato: "Abbiamo una grande opportunità di sviluppare i pilastri della Visione 2045 per la regione araba, in linea con i contenuti di questo documento". Ha osservato che la Lega araba è riuscita a preservare l'identità e il patrimonio arabo, con un rinnovato senso di appartenenza all'arabismo come concetto aperto in grado di abbracciare i tempi, e che la Lega continua a rappresentare una forza fondamentale, sia a livello morale che politico.

Ha sottolineato che le Nazioni Unite sono un'organizzazione che abbraccia tutti e contribuisce efficacemente al sistema d'azione internazionale, aggiungendo: "Abbiamo bisogno oggi più che mai del suo ruolo, come voce che esprime la coscienza umana ed eleva il valore del diritto e delle regole internazionali, come quadro che regola le relazioni tra gli Stati sulla base di uguale sovranità, in contrasto con la logica della forza che ha dominato a lungo le relazioni internazionali e ha fatto precipitare il mondo in un ciclo di guerre distruttive e conflitti sanguinosi da cui tutti escono perdenti".

(è finita)

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