
Astana (UNA) – Il Comitato permanente per la cooperazione scientifica e tecnologica dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (COMSTECH) e il Centro per la ricerca e la formazione scientifica (CREDA) hanno firmato un Memorandum d'intesa durante il Vertice regionale sull'ambiente del 2026, compiendo un passo importante verso il rafforzamento della cooperazione ambientale tra gli Stati membri dell'OCI.
L'accordo è stato firmato ufficialmente ad Astana dal coordinatore generale del COMSTECH, il professor Dr. Mohammad Iqbal Chowdhury, e dalla direttrice del Centro per la ricerca scientifica e la formazione, la professoressa Dr. Yessekina Bakhit Kamalbekovna.
Questa cooperazione stabilisce un quadro comune volto ad accelerare la transizione verso un'economia verde nei paesi dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica.
In base all'accordo, le due parti collaboreranno per promuovere iniziative di rafforzamento delle capacità in settori chiave, tra cui i cambiamenti climatici, la tutela dell'ambiente, l'agricoltura sostenibile e le energie rinnovabili.
La collaborazione comprenderà programmi di formazione specializzati, workshop, dialoghi politici e la redazione di rapporti scientifici. I funzionari hanno indicato che questa iniziativa è concepita per colmare il divario tra la ricerca scientifica e l'elaborazione delle politiche ambientali, garantendo così uno sviluppo sostenibile nella regione.
Il dottor Chowdhury ha affermato che l'accordo rappresenta un'opportunità strategica e tempestiva per rafforzare la cooperazione scientifica tra gli Stati membri dell'OIC, sottolineando che lo sviluppo del capitale umano e la promozione di soluzioni basate sull'innovazione svolgeranno un ruolo fondamentale nell'affrontare le urgenti sfide ambientali.
Da parte sua, Yessikina Bakhit Kamalbekovna ha sottolineato l'importanza della cooperazione internazionale nell'affrontare le problematiche ambientali e si è detta ottimista sul fatto che questa partnership contribuirà a raggiungere la sostenibilità a lungo termine e a promuovere lo scambio di conoscenze all'interno della regione dell'OIC.
Il protocollo d'intesa riflette un impegno condiviso per rafforzare la resilienza ambientale e sostenere gli sforzi globali verso un futuro più verde e sostenibile.
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