
Jeddah (UNA) – In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, che ricorre ogni anno il 3 maggio, il Direttore Generale dell'Unione delle Agenzie di Stampa dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (UNA), il Professor Mohammed bin Abdulrab Al-Yami, ha sottolineato la necessità di garantire un ambiente mediatico affidabile che contribuisca a ridurre la violenza e l'odio e a contrastare le notizie fuorvianti, sensibilizzando l'opinione pubblica.
Al-Yami ha chiesto la protezione dei giornalisti in conformità con i principi delle convenzioni internazionali pertinenti e dei diritti umani, agevolando lo svolgimento delle loro mansioni e riconoscendo il loro ruolo, che arriva persino a sacrificare la propria vita per trasmettere fatti e informazioni provenienti da fonti attendibili, alla luce della crescita dei social media, delle piattaforme digitali e della molteplicità delle applicazioni di intelligenza artificiale, che rendono più facile la disinformazione mediatica e la falsificazione di contenuti e fatti nello spazio mediatico.
Il Direttore Generale dell'UNA ha richiamato l'attenzione sui sacrifici dei giornalisti palestinesi, che, pur essendo presi di mira dalle forze di occupazione con l'obiettivo di impedire loro di denunciare le violazioni in corso, vengono arrestati e assassinati mentre svolgono la loro missione professionale.
È opportuno ricordare che la Giornata mondiale della libertà di stampa è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993, su iniziativa dell'UNESCO, in segno di apprezzamento e riconoscimento del ruolo svolto dai giornalisti.
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