
Jeddah (UNA) – La Commissione permanente indipendente per i diritti umani dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) ha espresso la sua ferma condanna e il suo categorico rifiuto delle misure delle autorità di occupazione israeliane volte a registrare i terreni della Cisgiordania occupata e a convertirli in quella che chiamano “proprietà statale”, in una mossa volta a imporre una nuova realtà legale e amministrativa nei territori palestinesi occupati.
L'Autorità ha affermato che la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, è territorio palestinese occupato ai sensi del diritto internazionale e che qualsiasi misura unilaterale che incida sul suo status giuridico, che comporti un cambiamento nella proprietà terriera o che faciliti l'espansione degli insediamenti, costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario, in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra, e compromette il diritto intrinseco del popolo palestinese all'autodeterminazione.
La Commissione ha inoltre sottolineato che la confisca o il sequestro di terreni e il trasferimento della popolazione della potenza occupante nei territori occupati sono vietati dal diritto internazionale e costituiscono un attacco ai legittimi diritti del popolo palestinese e un indebolimento degli sforzi per la pace e la stabilità nella regione.
La Commissione ha invitato la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità legali e morali e ad adottare misure urgenti ed efficaci per porre fine a queste violazioni, garantire il rispetto delle norme del diritto internazionale e proteggere i diritti dei civili palestinesi, al fine di preservare le possibilità di raggiungere una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati.
(è finita)



