Notizie dell'UnionemondoPalestina

Il caporedattore del quotidiano palestinese Al-Hayat Al-Jadida scrive: “Yuna è palestinese”.

“I media ufficiali, che preferiamo sempre chiamare media nazionali, sono sempre stati bersaglio di attacchi liberali di parte, ibridi e opportunistici, volti a mettere in discussione la professionalità di questi media, a sfidarne la credibilità e i riferimenti, al fine di diffondere caos e confusione tra il pubblico, in modo che questi circoli non concordino su una posizione unificata riguardo ai pericoli, ai dilemmi e alle sfide che devono affrontare in relazione alla questione nazionale generale, sia essa politica, economica, sociale e certamente anche cognitiva e culturale.”
Con sincerità nazionale, etica e professionale, i media nazionali ufficiali non hanno prestato attenzione ad alcun attacco o dubbio, e hanno continuato a scavare nella roccia con le minime risorse materiali, per issare la propria bandiera nel mondo dei media e del giornalismo, con le sue diverse scuole, concetti e obiettivi. Hanno continuato a issare questa bandiera con un liberalismo unico, un liberalismo militante, se vogliamo, basato su finanziamenti nazionali pubblici, non privati, che non cerca alcuna concorrenza commerciale o consumistica, e garantisce il diritto dell'individuo all'opinione, all'obiezione e all'informazione, e il diritto delle fazioni politiche e delle forze sociali al pluralismo e alla democrazia, e il diritto della Palestina a dedicare politiche alla difesa del suo progetto nazionale, e a impegnarsi per raggiungere i suoi giusti obiettivi e i suoi legittimi diritti, e allo stesso tempo il suo diritto a un equo contratto sociale, e a consacrare lo stato di diritto.
Questa è l'identità dei media nazionali ufficiali oggi, ed è stata illuminata in questo modo. Si basa su una ricca esperienza mediatica creativa maturata dai media della rivoluzione, che ha viaggiato a est e a ovest del mondo. Questa è la sua identità sulle sue piattaforme visive, audio e scritte, a conferma della sua presenza attiva nella narrazione della narrazione palestinese, con un'integrità professionale che ne ha consolidato la credibilità. Per questo motivo, da tempo li vediamo raccogliere premi di apprezzamento, ammirazione e rispetto, l'ultimo dei quali è il Premio "Yona" per la Professionalità dei Media, vinto dalla sorella "Wafa", la quercia dei media palestinesi.
Congratulazioni ai media ufficiali, a tutti i suoi dipendenti, dal vertice alla base della piramide, e alla nostra sorella “Wafa” diciamo: Grazie per questo contributo, che ci ha portato questo eloquente premio, nella sua integrità, obiettività e giudizio sano… Grazie “Wafa”.. Grazie “UNA” l’Unione e la Solidarietà Islamica.”

(Caporedattore/Professor Mahmoud Abu Al-Haija)

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