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Il Segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo elogia l'alto livello di coordinamento tra gli Stati membri nella gestione delle ripercussioni degli attacchi iraniani.

Manama (UNA/SPA) – Il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jassim Mohammed Al-Budaiwi, ha elogiato l'alto livello di coordinamento tra i Paesi del CCG nell'affrontare le ripercussioni degli attacchi iraniani, attraverso lo svolgimento di oltre 150 riunioni a tutti i livelli ministeriali e tecnici, per garantire una comunicazione continua, lo scambio di informazioni e la semplificazione delle procedure, oltre al rafforzamento della resilienza delle catene di approvvigionamento e del flusso di merci, e all'intensificazione delle iniziative diplomatiche con i Paesi e i blocchi internazionali e regionali. Ciò ha rispecchiato l'unità della posizione del Golfo e la ferma volontà di preservare la sicurezza e la stabilità dei nostri Paesi e di proseguire il percorso costruttivo verso l'integrazione del Golfo.
Ciò è avvenuto durante un discorso tenuto in occasione della 167ª riunione del Consiglio ministeriale del Consiglio di cooperazione, svoltasi ieri, mercoledì 10 giugno 2026, nel Regno del Bahrein, presieduta dal Ministro degli Affari Esteri del Regno del Bahrein e Presidente della sessione in corso del Consiglio ministeriale, Dott. Abdul Latif bin Rashid Al Zayani, e alla quale hanno partecipato le Loro Altezze, Eccellenze e Altezze i Ministri degli Esteri dei Paesi del Consiglio di cooperazione.
Nel suo discorso, ha sottolineato che dall'inizio del 28 febbraio 2026 ad oggi, i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) sono stati oggetto di efferati attacchi iraniani con missili balistici e droni, mirati a infrastrutture e strutture civili vitali. Gli ultimi di questi sono stati gli attacchi terroristici iraniani che oggi hanno colpito il Regno del Bahrein e lo Stato del Kuwait, in flagrante violazione della sovranità dei Paesi del CCG e dei principi di buon vicinato, nonché in grave violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e della Carta delle Nazioni Unite.
Ha espresso la sua gratitudine e il suo apprezzamento per il ruolo fondamentale svolto dai comitati ministeriali e tecnici e dai gruppi di lavoro, che hanno agito tempestivamente e coordinato efficacemente le proprie azioni per far fronte alle ripercussioni.
In un contesto correlato, ha elogiato l'efficienza e la prontezza delle forze armate dei paesi del CCG, che hanno contrastato con professionalità e competenza oltre settemila missili balistici e droni lanciati dall'Iran contro i paesi del CCG, contribuendo a neutralizzare la minaccia e a proteggere vite umane, infrastrutture e beni vitali. Ha spiegato che, nonostante la gravità di questi attacchi, i paesi del CCG hanno scelto la moderazione e la saggezza, desiderosi di evitare di precipitare in una spirale di escalation con conseguenze disastrose. Ha esortato l'Iran a cessare tutti gli attacchi contro i paesi del CCG, a rispettarne la sovranità, a non interferire nei loro affari interni, a conformarsi al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite, a porre fine alle attività destabilizzanti e a garantire il successo degli sforzi e delle iniziative di de-escalation.
Sua Eccellenza il Segretario Generale ha dichiarato che, proseguendo questo comportamento destabilizzante, abbiamo assistito a un'altra pericolosa escalation, rappresentata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dall'interruzione della navigazione al suo interno, in chiara violazione del diritto di passaggio e di navigazione degli Stati, garantito dal diritto internazionale e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982. Ha sottolineato l'importanza della sicurezza dei Paesi del CCG per la stabilità energetica, delle catene di approvvigionamento e dell'economia globale, chiedendo l'immediata riapertura dello stretto e il ripristino della navigazione alla normalità precedente, evidenziando l'importanza di tornare sulla via del dialogo e della diplomazia per superare l'attuale crisi.
Ha preso atto della risoluzione n. (2817) del Consiglio di sicurezza del 2026, che condannava fermamente gli attacchi iraniani contro i paesi del CCG e affermava il loro diritto intrinseco all'autodifesa in conformità con l'articolo (51) della Carta delle Nazioni Unite, indicando che i paesi del CCG avevano compiuto sforzi strenui prima di questi attacchi per facilitare il dialogo tra gli Stati Uniti e l'Iran, attraverso contatti di alto livello e sforzi di mediazione intrapresi dal Sultanato dell'Oman, ma tutto ciò non ha impedito all'Iran e ai suoi alleati nella regione di lanciare i loro attacchi contro i paesi del CCG.
Egli ha affermato la piena solidarietà dei popoli dei paesi del CCG e la loro posizione unitaria per contrastare questi attacchi, e che la sicurezza dei loro paesi è indivisibile, e qualsiasi attacco a uno Stato membro è un attacco diretto a tutti i paesi del CCG, in conformità con l'Accordo di difesa congiunta, e i paesi del CCG si riservano il diritto legale di rispondere, in conformità con l'articolo (51) della Carta delle Nazioni Unite, che garantisce il diritto all'autodifesa individuale e collettiva.
Il Segretario Generale ha dichiarato che, nel contesto del seguito dato agli esiti della diciannovesima riunione consultiva dei leader dei Paesi del CCG - che Dio li protegga e li preservi - tenutasi a Gedda il 28 aprile 2026, sono in corso i lavori per l'attuazione delle direttive di alto livello, poiché è stato costituito un comitato di alti funzionari del Segretariato Generale, che sta lavorando per tradurre tali direttive in piani e programmi attuabili, e rapporti dettagliati sui risultati saranno presentati alla prossima sessione del Consiglio Supremo.
In conclusione del suo intervento, ha indicato che l'ordine del giorno della 167ª riunione del Consiglio ministeriale del Consiglio di cooperazione comprende numerosi argomenti in diversi settori e una relazione sui progressi dei negoziati sugli accordi di libero scambio. Sua Eccellenza si è congratulato con le Loro Altezze, Eccellenze e Altezze i Ministri degli Esteri dei Paesi del CCG per la firma della dichiarazione congiunta a conclusione dei negoziati sull'accordo di libero scambio tra il Consiglio di cooperazione e il Regno Unito, ed ha espresso gratitudine e apprezzamento ai membri dei gruppi di lavoro dei Paesi del CCG e al Segretariato generale, che hanno contribuito in modo significativo e prezioso al completamento di questo lavoro, che si aggiunge ai nostri successi nel Golfo.
(è finita)

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